Cos’è l’Agopuntura?


Da un punto di vista biologico non è sbagliato dire che un essere umano coincide con il suo sistema nervoso. I neuroni costituiscono la base anatomica dei nostri pensieri, delle nostre emozioni, della coscienza, dei movimenti.

Il sistema nervoso ha una finestra sul mondo esterno costituita dalla pelle. La pelle è l’organo più innervato dell’organismo ed è costruita, oltre che per proteggere i tessuti più profondi, anche per percepire moltissimi stimoli differenziandoli per natura ed intensità.

Questo prodigio di ingegneria della percezione è un’interfaccia tra ambiente e sistema nervoso, quindi tra mondo ed emozioni, tra esterno ed interno.

Sulla pelle si trovano dei punti speciali che per ragioni presumibilmente di contiguità anatomica fungono da veri e propri interruttori neuronali. Stimolando questi punti, selezionati nel corso dei millenni dai medici cinesi, si attivano o regolano funzioni del sistema nervoso. Ciò significa avere un potere di regolazione sulla maggior parte delle funzioni corporee oltre che mentali e neurologiche.

La stimolazione dei punti di agopuntura

AgopunturaPuò avvenire con molti strumenti (digito-pressione nello shatzu, calore nella moxibustione per esempio) ma il più efficace è ovviamente l’ago.

Gli aghi da agopuntura possono avere diverse dimensioni ma nella pratica occidentale sono per lo più molto sottili ed indolore, ovviamente sterili e monouso. Una volta infissi sulla pelle vi restano per circa venti minuti.

Quasi tutti i punti si trovano sul decorso dei “meridiani”, ovvero linee invisibili individuate dai medici cinesi già molti millenni fa (come si evince da statuette rinvenute con i meridiani disegnati antiche di 5-6000 anni). I meridiani ordinari sono dodici e si distendono su tutto il  corpo compresa la testa.

L’agopuntura e la terapia del dolore

La prima indicazione che ha affascinato e coinvolto i medici occidentali è stata la terapia del dolore, tuttavia l’agopuntura è un approccio medico completo e può avere molte applicazioni anche oggi nell’integrazione con la medicina farmacologica. In particolare sono degni di nota gli effetti sulla muscolatura per l’effetto rilassante accanto a quello analgesico, sul dolore soprattutto cronico come nelle cefalee, nevralgie, lombalgie o cervicalgie, sull’equilibrio endocrino, in particolare della sfera ginecologica, ed ovviamente sulla mente, nell’ansia, depressione, nello stress, nella disassuefazione da fumo, nell’insonnia, ma anche nella sinusite, nell’asma e nelle alle allergie per non parlare della regolazione della  funzionalità intestinale o vescicale.


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