Cosa sono psichiatria, psicoterapia e psicologia?


Una delle domande più frequenti che mi vengono rivolte dai pazienti durante il primo incontro consiste nella richiesta di chiarimento sulle definizioni di cosa si intenda per psichiatria, psicologia e psicoterapia e le loro relative differenze.

La psichiatria è la branca della medicina che si occupa dei disturbi del comportamento, dell’umore, dell’equilibrio emotivo, ovvero di tutte le alterazioni del benessere mentale.

Storicamente gemma dalla neurologia. In passato, il medico che si specializzava nel sistema nervoso poteva occuparsi indifferentemente delle patologie del sistema nervoso periferico o di quelle psichiatriche. In tempi relativamente recenti si è avuta la netta distizione tra neurologia (studio e terapia delle patologie inerenti le funzioni motorie, sensitive o comunque aventi basi neuro degenerative predominanti, come Alzheimer o Parkinson) e psichiatria (studio e terapia di patologie principalmente funzionali inerenti le sfere suddette). Questa distinzione non è avvenuta nella super specializzazione pediatrica: la neuropsichiatria infantile.

Di cosa si occupa?

In generale si può dire che un medico che si occupa di “mente” è uno psichiatra, anche se gli approcci possibili sono diversi e con basi teoriche e strumentali molto differenti e talora distanti l’una dall’altra. L’approccio preponderante della psichiatria ospedaliera o, in generale, quella attiva nei servizi pubblici italiani è di tipo farmacologico. Come avviene negli altri settori della medicina, questo tipo di intervento parte dall’osservazione dei sintomi (psicopatologia descrittiva) per poter somministrare un farmaco finalizzato alla riduzione o eliminazione dello stesso.

Il secondo tipo di intervento, secondario come frequenza di utilizzo nei servizi pubblici ma teoricamente sempre da integrare con il primo, è la psicoterapia.

La psicoterapia è un approccio di tipo dialogico-verbale (anche se esistono diverse correnti che sfruttano altre modalità come la musica, le sensazioni corporee, il contatto con animali da compagnia, ecc..) finalizzato al miglioramento del benessere mentale del paziente (e quindi anche alla risoluzione dei sintomi) stimolando le capacità di adattamento, elaborazione, risoluzione dei conflitti e dei problemi in genere. Questo approccio è in realtà un mare vasto di differenti tecniche e strategie che prendono le fila dalle diverse teorie psicologiche, ovvero dai diversi modi e punti di osservazione con cui si può leggere il funzionamento della mente.

Se pure esistono psicoterapie “brevi”, normlmente si prevedono cicli di incontri mediamente settimanali che si svolgono nell’arco di diverse settimane o mesi. Questo perchè i processi di trasformazione delle modalità di adattamento psicologico, sostenute anche da fenomeni di neuroplasticità, possono aversi e stabilizzarsi soltanto in periodi medio-lunghi.

Che cos’è la psicologia ?

La psicologia è lo studio del funzionamento della mente, quella che viene normalmente considerata la “funzione” del sistema nervoso centrale. Come la psichiatria muove dalla medicina, così le prime teorie psicologiche sono appannaggio della filosofia, tanto che prima del nascere delle facoltà di psicologia, gli psicologi non medici erano laureati in filosofia.

La psicologia non ha come unica finalità la terapia. Infatti, affinchè uno psicologo possa dedicarsi alla cura delle persone deve specializzarsi in scuole quadriennali di psicoterapia. La psicologia non clinica trova applicazione in molte aree come nella selezione del personale, nello studio del comportamento dei singoli o dei gruppi sociali come anche nell’economia, sociologia, antropologia.


Leave a reply